stati uniti
elezioni presidenziali americane
novembre 7, 2016

Le presidenziali americane spiegate in breve

Piccolo vademecum per capire le elezioni presidenziali americane anche se vi siete persi le primarie e avete seguito distrattamente quanto è accaduto finora.

Come si vota

Gli elettori degli Stati Uniti non eleggono direttamente il presidente ma, votando per l’uno o per l’altro candidato, assegnano un certo numero di “grandi elettori”. La distribuzione dei grandi elettori è proporzionale alla popolazione di ciascuno stato dell’Unione.

presidenziali americane
Numero di grandi elettori per stato

Il sistema di assegnazione è chiamato electoral college ed è, prevalentemente maggioritario. Ovvero chi dei due candidati prende un voto in più si aggiudica tutti i grandi elettori  di quello stato.

Ho seguito con interesse le corrispondenze di Francesco Costa, giornalista e vice direttore de il Post. Costa ha raccontato presidenziali americane girando per gli Stati Uniti.

Ecco come spiega il sistema elettorale americano:

In ogni stato il candidato che ottiene un voto in più si prende tot grandi elettori e chi perde ne prende zero. Quel tot è variabile di stato in stato (ci sono due eccezioni, Maine e Nebraska, dove il maggioritario è applicato su grandi circoscrizioni interne). I grandi elettori sono in tutto 538 distribuiti sui 50 stati. Quindi ne servono almeno 270 per arrivare alla Casa Bianca. Il collegio elettorale si riunisce a dicembre e vota per il presidente sulla base del risultato del voto dei singoli stati. I grandi elettori non sono legalmente vincolati a votare come da esito del voto. Hanno solo un obbligo politico, che però è stato violato rarissimamente nella storia degli Stati Uniti. Mai in modo determinante.

Per capire chi è in vantaggio tra Clinton e Trump quindi ci importa poco sapere la loro popolarità nazionale. Piuttosto è importante sapere come il loro consenso è distribuito nei cinquanta stati americani. La mappa mostra lo stato della corsa a oggi secondo i dati di RealClearPolitics e si basa sulle medie dei sondaggi statali. Gli stati in rosso sono quelli in cui Trump è in vantaggio. Gli stati blu quelli in cui Clinton è in vantaggio. Quelli grigi sono ancora in bilico. L’intensità dei colori indica il vantaggio dei candidati. Altre mappe del genere forniscono risultati leggermente diversi.

Il racconto delle presidenziali americane in un video

Se volete entrare rapidamente dentro il clima delle presidenziali americane 2016, ritagliatevi un’ora e mezza e ascoltate lo speech di Francesco Costa alla Scuola Holden.

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