comunicazione politicaPrima Pagina
alla ricerca della killer application
ottobre 30, 2016

Alla ricerca della killer application perduta

Killer application è l’espressione usata dagli strateghi americani per indicare il concetto vincente di una campagna. Il dialogo che segue affronta il tema della killer application che il comitato per il Sì ancora non è riuscito a trovare…

Con Angelo Baiocchi parliamo spesso del referendum prossimo venturo. Angelo lavora da anni nel mondo della comunicazione e i nostri discorsi finiscono inevitabilmente per orientarsi sul versante della comunicazione politica.

Il 16 ottobre su Le Formiche è apparso un pezzo di Gianluca Roselli, titolato Come lavora il Comitato renziano per il Sì al referendum. Nella parte conclusiva dell’articolo si legge:

Nella war room del comitato del Sì ancora non si è trovata quella che gli americani chiamano killer application: ovvero il concetto vincente, che si può tradurre in uno slogan, un’immagine, un manifesto, una storia. Il “meno tasse per tutti” di Berlusconi, per intenderci. “E’ vero, la killer application ancora non c’è, ma ci stiamo lavorando…”, assicurano, sicuri, dall’agguerrito staff…

Non la troveranno“, mi ha detto Angelo. “Non la troveranno perché Renzi se ne è già giocata una fortissima, sinteticissima e chiassosa all’inizio e cioè l’identificazione del sì al referendum con un sì a lui e del no come un no a lui, tanto è vero che ha parlato di andarsene, anzi di ritirarsi, in caso di vittoria del no”.

“Però ha fatto autocritica!”, gli ho risposto. “Ha dichiarato pubblicamente di aver commesso un errore…”

“Vedi”, ha spiegato Angelo, “il fatto che Renzi abbia poi cambiato strada, rinnegando in qualche misura quanto aveva proclamato, si è rivelato inutile, perché la nuova posizione non poteva essere così forte come la precedente”.

“Perché?”, gli ho chiesto.

“La killer application utilizzata, ovvero l’identificazione del risultato referendario con un “giudizio politico” su di lui, è stata talmente killer da condizionare tutta la vicenda del referendum costituzionale e non è adesso sostituibile da nessun’altra”.

“Quindi pensi che i giochi siano fatti”.

“Se ti riferisci al risultato del referendum, io credo che i giochi siano ancora aperti. Con una platea di indecisi tra il 30 e il 40 per cento è tutto ancora possibile e Renzi può vincere anche senza una killer application”.

“Che fare?”

“Renzi, prima di ogni altra cosa deve far capire agli Italiani che stiamo parlando di qualcosa che interessa tutti concretamente e non dire più (mi sembra che finalmente abbia smesso) che si tratta di un voto al suo Governo, spaventando con “Dopo di me il diluvio”. Insomma, anche se sembra superato nell’epoca della politica personalizzata, spettacolo, emozionale, di pancia, il Sì al referendum va sostenuto con un approccio di tipo razionale, concentrato sui contenuti. I sondaggi dicono che solo il 6% degli Italiani considera il tema importante e che la maggior parte non conosce i termini della questione. Renzi farebbe bene a sforzarsi di partire dal presupposto che gli Italiani non sono stupidi, non sono un parco buoi da emozionare con proclami o minacce facilone. Occorre, piuttosto, fargli capire che si crede nella loro capacità di giudizio.

“Entrando, invece, nel merito “politico” delle riforme, tu cosa ne pensi?”

“Le riforme renziane darebbero probabilmente la sovranità assoluta al M5s e, forse, con queste nuove regole, data la struttura ideologica e la composizione sociale del movimento di Grillo, un pericolino vero per la normale democrazia rappresentativa lo costituirebbero. Insomma, se diventassero padroni del campo, forse non farebbero prigionieri.

“Che consiglio daresti a Matteo Renzi?”

“Se Renzi dovesse vincere, deve smontare la legge elettorale detta Italicum il più presto possibile”.

“E se dovesse prevalere il NO?”

“Se non si riuscisse a trovare l’accordo per cambiare l’Italicum avremmo un pasticcio non da poco, con due camere con uguali poteri elette con due meccanismi completamente diversi”.

alla ricerca della killer application
sopralluogo di Matteo Renzi a piazza del Popolo [foto di nomfup]

About this author

0 comments

There are no comments for this post yet.

Be the first to comment. Click here.

comunicazione politica
 
Killer application è l’espressione usata dagli strateghi americani per...
 
Si parlerà di comunicazione politica, ponendo attenzione sul...
 
Jeb Bush non se la passa bene, almeno...
 
David Axelrod ha compiuto 60 anni nel febbraio...
 
La squadra messa in campo da Jeb Bush sulla politica...
 
Il Parco delle Quattro Libertà Hillary Clinton, 67...
 
Fabio Fazio non lo ha invitato a Che tempo...
 
Lo scontro si gioca tutto sulla “comunicazione”. Non...
 
Ascoltando il discorso di Silvio Berlusconi ho annotato...
 
Emma ci crede, ma gli altri? Notarelle a...
 
Qualche considerazione di strategia elettorale commentando un sondaggio...
 
Scusate (domanda rivolta ai dirigenti del Partito Democratico...
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
Killer application è l’espressione usata dagli strateghi americani per...